martedì 24 settembre 2013

l'egosensibilista


e io mi sono rotta il cazzo.

sensìbile agg. : Con riguardo alla sensibilità spirituale, di persona facilmente accessibile a determinati sentimenti: essere s. alla pietàalle miserie umanealla bellezzaal fascino femminile, ecc. Usato assol., di persona particolarmente suscettibile agli stimoli affettivi e sentimentali (sinon., quindi, più com. di sensitivo): una giovane molto s.è così s. che piange (o si commuoves’intenerisceper nullaavere un cuoreun animoun temperamento s.troppo sensibile.

gli unici sentimenti a cui accede questa categoria di "persone che sentono troppo e quindi porelli bisogna capirli" è che questi sentono troppo sì, ma dei loro problemi. sembra un ossimoro.
vai serena che nessuno di questi personaggi ti chiederà mai come stai tu e quali sono le tue difficoltà, ma di sicuro ti fracasserà il cervello, per non usare altre colorite terminologie anatomiche, delle sue pippe mentali amorose/lavorative/studentesche e di altra dubbia rilevanza.

che poi è il problema di tutti no? tutti che parlano, nessuno che ascolta. nessuno che ascolta perché ascoltare non è univoco se no sei uno psicologo e viene lautamente pagato per sobbarcarti un'ora alla settimana i problemi sul vicino di casa che ti guarda male, i genitori che ti hanno preferito il fratello più piccolo e il pesce rosso che non risponde ai tuoi comandi.
ogni riferimento a fatti, persone, animali, parti anatomiche è puramente casuale.

pessimo.
e non sono neanche in pre-ciclo.
si prospetta un lungo inverno.

a salvarmi, vieni a salvarmi


L'egoista by The Zen Circus on Grooveshark

3 commenti:

Alberto ha detto...

egoismo s. m. [der. del lat. ĕgo «io»]. – Atteggiamento di chi si preoccupa unicamente di sé stesso, del proprio benessere e della propria utilità, tendendo a escludere chiunque altro dalla partecipazione ai beni materiali o spirituali ch’egli possiede e a cui è gelosamente attaccato: persona chiusa nel proprio e.; l’e. dei ricchi; l’e. di certi letterati; e. materno; restringere e riconcentrare ogni suo affetto ed inclinazione verso se stesso, il che si chiama appunto e. (Leopardi). Nel linguaggio filos., e. teoretico (detto più propriamente solipsismo), dottrina secondo la quale l’esistenza di ogni altro soggetto non è che fenomeno della coscienza del soggetto che se lo rappresenta; e. pratico, dottrina secondo la quale il fine di ogni azione umana è sempre e soltanto l’interesse individuale dell’agente.

"Restringere e riconcentare ogni suo affetto ed inclinazione verso se stesso" ovvero sentire, ma solo i propri problemi, e sentirli troppo... Poi 'sta frase detta da Leopardi sembra un po' el bue che dà del cornuto all'asino, ma porello, lui era sfigato e malaticcio forte, lo posso anche capì...

"Un egoista è un uomo che non pensa a me" Eugène Marin Labiche

Se le persone che hai descritto si professano sensibili, vuol dir solo che non aprono molto il dizionario... Ma poi, che se potesse la cacca non si descriverebbe forse come cioccolata?
'aaooo

Edo ha detto...

Bacia il colpevole.
Déjà vu. Birra?

michiamosilvia ha detto...

hai azzeccato il punto:
la cacca e la cioccolata hanno solo lo stesso colore.

e credo, che la gente sia più propensa a vomitare i propri problemi piuttosto che ingurgitare quelli degli altri.

e ora basta con le metafore inerenti al cesso ;)