martedì 16 settembre 2014

1/243

Praticamente stavo studiando, sì perchè ho ancora un bolo di esame da mandare giù e poi potrò iscrivermi finalmente al corso di cucito che è un pò come il corso di danza classica, improponibile per la troppa femminilità a cui sarei esposta. E poi non sono neppure brava con i lavori manuali, non riesco neanche a tagliare dritta con le forbici, in più ultimamente, sempre per continuare questo flusso di pensieri superfluo, ho scoperto di non avere nessun tipo di controllo sul mignolo e questo è assolutamente pessimo. Scoprirlo a 27 anni poi... tutte quelle pippe per poi non avere neanche il controllo di un stupido arto.
Praticamente stavo studiando una materia chiamata proprio "controllo" e praticamente il titolare del corso ha spiegato come spiegherebbe mia nonna un corso di fisica quantistica, tanto per dire una materia a caso che fa tanto "madoo che robba fica che studi devi essere tipo un genio!" (le persone "cheodianolamatematica" appena vedono una radice quadrata si spaventano, all'integrale hanno già la pistola in mano e quando scorgono una lettera greca, pum! è fatta..)
come spiegherebbe mia nonna un corso di fisica quantistica? beh sicuramente in piemontese e poi semplicemente non lo spiegherebbe.
ed è esattamente quello che ha fatto questo uomo anziano, ha messo due slide in rete che sono chiare quanto i caratteri cinesi per un canguro cieco e poi... e poi ci sono i libri ragazzi, vatti a leggere qualche manuale tedesco che ho messo nella bibliografia no?
Ed è quello che ho fatto.
Ma tranquilli, non voglio spiegare come funziona la lavatrice. yeah, dopo il frigo, la lavatrice!
no, voglio solo raccontare una piccola storia che ha come protagonista un 80% degli studenti del mondo. e per fare questo ho deciso di prendere un personaggio di fantasia che chiamerò Tania (come la bambola per i bambini pezzenti che non potevano permettersi la Barbie, ma soprattutto come la mia ex coinquilina, un concentrato di ignoranza stupidità e fondiamo una nuova parola: testadicazzaggine!)
Tania inizia le elementari dove la matematica è fatta di + di - ,divisioni e moltiplicazioni e problemi di geometria. Tania inizia le elementari e inizia a non capire una beneamata cippa.
Arriva alle medie, ha qualche piccola lacuna che spera di colmare nei prossimi tre anni ma la sua prof è al 45esimo anno di insegnamento e non ha più nessuna forza di spiegare per la 45esima volta il teorema di Pitagora. Ecco che Tania cerca aiuto nei genitori che a loro volta sono stati vittima del virus "no guarda io di matematica non ci capisco nulla". Allora impongono alla nostra povera bimbetta delle lezioni private, ma Tania che ha 12 anni e vuole solo giocare con la sua omonima e accoppiarla con il ken dando vita a un minipony, fa esclusivamente buttare i soldi nel contenitore della carta (la differenziata è importante).
Arriviamo alla scelta del liceo e le lacune di matematica che prima erano dei piccoli puntini, ora sono degli enormi buchi neri. Escludiamo il liceo classico (non sia mai) e lo scientifico (uh per carità tutta quella matematica); escludiamo l'itis che non ha neanche i gabinetti per le donne; escludiamo lingue perchè già l'italiano comporta un certo sforzo mentale; vada per segretaria d'azienda.
Da quì in poi la vita di Tania sarà segnata da un uso sempre meno frequente di ciò che concerne il calcolo o la risoluzione di problemi geometrici, ma da un uso giornaliero di frasi tipo: "era 7x8 che dava l'asino cotto vero?"

La storia di Tania è la storia della quasi totalità del mondo; io,in sincerità e a cuore aperto, potrei essere una di quelle, se...se il mio cammino non fosse stato maledettamente segnato dalla scelta di iscrivermi a ingegneria.
Ma dopo circa 50 esami di cui 49 con argomenti numerici (storia dell'energia nucleare, che dio ti benedica), ho finalmente capito che non è colpa di Tania, no è colpa loro... è colpa del linguaggio senza senso che per dirti una parola usa 50 simboli differenti a seconda del docente, è colpa di concetti astratti che sembrano non avere mai dei risvolti reali ma, parola di lupetto, ne hanno a iosa, è colpa di big bang theory e delle lavagne piene di espressioni senza significato ma con tante lettere greche da sembrare uno scritto di Antipatro di Sidone, è colpa della prova del nove, è soprattutto colpa della prova del nove. Maledetta prova del nove!

Io ho seriamente avuto delle gravi lacune nella mia vita dovute in primis alla mia volontà di non studiare ma di accoppiare la barbie con il ken e dare vita a polly pocket, ma... ma  anche a delle forme di intelligenza inferiore che non hanno avuto il dono dell'insegnamento ma stranamente hanno una cattedra sopra i loro piedi.

Richard Feynman che si definiva un Nobelist Physicist, teacher, storyteller, bongo player, mentre stava lavorando a Los Alamos al progetto Manhattan (dio ribenedica storia dell'energia nucleare) notò che 1/243 da come risultato una buffa successione di numeri:
0.00411522633744855966

Ho sempre pensato che la matematica sia una sorta di indizio per una caccia al tesoro globale, dove il tesoro è una semplice spiegazione a tutto quello che circonda.
Studiare e poter capire le leggi che dominano le più insignificanti azioni che svolgiamo, è, per me, una sorta di miracolo continuo.

Non sarò mai Richard Feynman ne Jean Baptiste Fourier; non scoprirò nulla se non come farsi bocciare agli esami. Però, quando riesco a far capire un concetto banale a una persona qualsiasi che non ne sapeva nulla prima e viveva perfettamente nella sua beata ignoranza, sono felice.
ed è raro.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Oh che bello Silvia, siam tornati a scrivere :)

Sergio

Anonimo ha detto...

cara mia amica, ti capisco